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La delega che riscrive le regole della polizia locale

Il Governo ha un anno per riformare funzioni, armamento, carriere e tutele degli agenti di polizia locale, superando la legge quadro del 1986.

ott 20, 2026

Il Parlamento ha approvato una legge delega sulla polizia locale: non cambia subito nessuna regola, ma fissa i binari entro cui il Governo dovrà riscrivere, con uno o più decreti legislativi, la disciplina risalente al 1986. La legge entra in vigore il 3 novembre 2026 e da quel giorno scatta un termine di dodici mesi per adottarli. Riguarda gli operatori dei corpi di polizia locale di comuni, province e città metropolitane, gli enti che li impiegano e, indirettamente, chiunque abbia a che fare con i servizi di sicurezza urbana.

Legge n. 187/26 del 16 ottobre 2026 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 19 ottobre 2026

Una legge che delega, non una legge che riforma

La distinzione è decisiva per capire cosa aspettarsi. Questa è una legge delega, cioè una legge con cui il Parlamento affida al Governo il compito di scrivere le norme di dettaglio, dettando però in anticipo i principi che il Governo è obbligato a rispettare. Niente di ciò che segue è quindi già diritto vigente: sono vincoli per i decreti legislativi che arriveranno.

Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale, tramite revisione della disciplina recata dalla legge 7 marzo 1986, n. 65 […]

Art. 1, comma 1

Il percorso di ogni decreto è lungo e passa per quattro tappe:

  • la proposta del Ministro dell’interno insieme ad altri quattro ministri;

  • l’intesa in Conferenza unificata, l’organo dove Stato, regioni ed enti locali si accordano sulle materie comuni;

  • il parere del Consiglio di Stato, da esprimere entro quarantacinque giorni;

  • il parere delle commissioni parlamentari, da esprimere entro sessanta giorni.

Se i tempi dei pareri parlamentari si incastrano negli ultimi trenta giorni della delega, il termine slitta automaticamente di novanta giorni. Il Governo potrà poi correggere il tiro con decreti integrativi nei dodici mesi successivi all’ultimo decreto.

Non più solo i comuni

La legge del 1986 parlava di polizia municipale e attribuiva quelle funzioni ai soli comuni. La delega allarga il perimetro e impone di individuare le funzioni di polizia locale anche di province e città metropolitane, rispettando i criteri costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, cioè il principio per cui ogni compito va affidato al livello di governo più vicino al cittadino che sia in grado di svolgerlo.

individuazione delle funzioni di polizia locale dei comuni, delle province e delle città metropolitane e dei relativi compiti, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza di cui all’articolo 118 della Costituzione.

Art. 2, comma 1, lett. a)

Resta ferma, come principio generale, la separazione tra la polizia locale e le Forze di polizia dello Stato: la riforma non trasforma i corpi comunali in una quinta forza di polizia nazionale.

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