Con la legge 7 agosto 2026, n. 152 il Parlamento converte in legge il decreto infrastrutture del 26 giugno 2026 e vi innesta oltre venti nuove disposizioni. Il provvedimento è entrato in vigore il 21 agosto 2026.
Mette mano contemporaneamente a cantieri pubblici, servizi ferroviari, sanità capitolina, energia, PNRR (il Piano nazionale di ripresa e resilienza), contabilità dello Stato e tutele del lavoro stagionale. È una legge omnibus che riscrive scadenze, sblocca risorse europee e apre nuovi canali di gestione straordinaria per interventi ritenuti strategici.
Un commissario straordinario per il nuovo Policlinico Umberto I di Roma
L’art. 7-ter, introdotto in sede di conversione, interviene sul Policlinico Umberto I di Roma. La conversione trasforma il precedente semplice trasferimento del compendio immobiliare alla regione Lazio in un vero e proprio cantiere di rigenerazione urbana.
La legge nomina Commissario straordinario il Presidente pro tempore della regione Lazio e gli affida il coordinamento dell’intera azione amministrativa necessaria per l’approvazione del progetto, la localizzazione del sito e la realizzazione del nuovo Policlinico.
I poteri del Commissario sono molto ampi. Può decidere per ordinanza, saltando gran parte delle procedure ordinarie, con solo tre argini invalicabili.
Il Commissario straordinario può provvedere mediante ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia […] del codice dei beni culturali e del paesaggio […] nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.
Art. 7-ter
Concessioni, autorizzazioni, pareri, nulla osta e valutazioni ambientali, igienico-sanitarie e antincendio confluiscono tutti in un’unica autorizzazione unica, rilasciata al termine di una conferenza di servizi. Il rilascio ha effetto di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere e vale come variante urbanistica automatica. In caso di dissenso di un’amministrazione, il Commissario può portare la questione al Consiglio dei ministri.
Sulle gare, la legge introduce tre alleggerimenti:
le verifiche antimafia partono già alla chiusura del termine di presentazione delle offerte;
la consegna dei lavori può avvenire in via d’urgenza prima ancora della firma del contratto;
è ammessa la modifica del contratto per lavori supplementari senza nuovo affidamento nei limiti della direttiva europea sugli appalti.
L’incarico ha una durata rigida: cessa quando gli interventi sono completati e comunque non oltre il 31 dicembre 2030. Il Commissario non riceve alcun compenso e può avvalersi delle strutture della regione Lazio e di massimo cinque esperti che operano a titolo gratuito.
Un respiro finanziario per gli appalti pubblici in corso fino a fine anno
Il caro-materiali derivante dai conflitti in corso in Medio Oriente si è tradotto per molte imprese di costruzione in un problema di liquidità immediata. La conversione risponde inserendo una misura ponte. Le stazioni appaltanti, cioè le amministrazioni che affidano i lavori, possono sospendere la restituzione dell’anticipazione, ovvero la somma versata all’appaltatore all’inizio del cantiere che di norma viene trattenuta a scalare dalle prime fatture successive.
Le stazioni appaltanti sono autorizzate a sospendere, su richiesta dell’appaltatore, il recupero dell’anticipazione […] per il tempo strettamente necessario, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026.
Art. 1-bis, comma 1, D.L. 107/2026
Il meccanismo funziona a domanda: è l’impresa a doverla chiedere, la stazione appaltante decide. La misura ha una scadenza rigida al 31 dicembre 2026 e opera nei limiti delle risorse già stanziate. Esclusi tutti i cantieri finanziati anche solo in parte dal PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, dove le regole europee di rendicontazione non consentono deroghe di questo tipo.
Le gare ferroviarie intercity con più trasparenza sul materiale rotabile
Il MIT, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dovrà avviare entro il 31 dicembre 2026 la procedura competitiva per i servizi ferroviari intercity, quelli a media e lunga percorrenza sostenuti da contratti di servizio pubblico. La legge di conversione aggiunge due tasselli pensati per rendere la gara più contendibile.
Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano devono trasmettere al MIT i dati aggiornati sul materiale rotabile, cioè treni, locomotive e carrozze disponibili per i contratti, con dettaglio dello stato di manutenzione: la prima volta entro 45 giorni dall’entrata in vigore, poi ogni anno entro il 28 febbraio. Sulla base di questi dati il MIT redige una relazione annuale e la mette a disposizione dei potenziali concorrenti almeno dodici mesi prima della gara (tre mesi in prima applicazione).
In parallelo, il MIT deve rendere disponibile all’operatore che vince la gara il materiale rotabile di proprietà dello Stato, garantendo condizioni di accesso trasparenti e non discriminatorie. L’obiettivo dichiarato è consentire ai potenziali concorrenti un’adeguata valutazione tecnico-economica propedeutica alla formulazione dell’offerta, garantendo l’effettiva parità di trattamento.
Un commissario per accelerare gli impianti energetici strategici
Sugli impianti energetici considerati strategici per la continuità degli approvvigionamenti, il Governo deve nominare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto un Commissario straordinario con incarico di nove mesi. Il Commissario subentra in tutti i procedimenti amministrativi in corso e deve concluderli entro duecento giorni con un unico provvedimento autorizzatorio.
La legge di conversione allarga il perimetro dell’atto commissariale: al suo interno rientrano ora anche le autorizzazioni integrate ambientali (AIA), lo strumento di controllo previsto per gli impianti a maggiore impatto ambientale. Le amministrazioni interessate devono trasmettere la documentazione al Commissario entro quindici giorni dalla richiesta. Il Commissario può operare in deroga a quasi ogni norma di legge, con l’eccezione della disciplina penale, dell’antimafia, dei beni culturali e dei vincoli europei. Non riceve emolumenti.
Tutele per chi lavora nei cantieri e nei campi durante le ondate di calore
Per il periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026 la legge apre l’accesso alla cassa integrazione ordinaria anche alle imprese edili e delle infrastrutture nei casi in cui la sospensione dell’attività sia dovuta a eventi non evitabili, incluse le straordinarie ondate di calore. Le imprese che presentano domanda sono esonerate dal contributo addizionale normalmente dovuto.
I benefici […] sono riconosciuti nel limite di spesa di 4,9 milioni di euro per l’anno 2026. L’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio degli oneri […] non accogliendo le domande eccedenti il predetto limite di spesa.
Art. 6, comma 1, D.L. 107/2026
Per gli operai agricoli, nello stesso periodo, il trattamento per intemperie stagionali scatta anche quando l’orario giornaliero è ridotto della metà e a prescindere dal numero di giornate lavorate. Le integrazioni si sommano al lavoro effettivo per raggiungere le 181 giornate necessarie ad accedere alla disoccupazione agricola. Il limite di spesa dedicato è di 10,3 milioni di euro per il 2026, con una copertura complessiva di 15,2 milioni a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione.
La Sogin gestisce la dismissione del reattore Galilei e il rimpatrio dell’EURACOS
La legge affida a Sogin S.p.A., la società pubblica incaricata dello smantellamento degli impianti nucleari, due operazioni specifiche. La prima è la disattivazione del reattore «RTS-1 G. Galilei» della Marina militare: trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi passano interamente a Sogin, previa autorizzazione del Ministero della difesa e presentazione del cronoprogramma.
La seconda operazione riguarda il rimpatrio negli Stati Uniti delle materie nucleari fissili speciali del convertitore EURACOS (Enriched URAnium COnverter Source), detenuto dall’Università di Pavia e depositato presso il Laboratorio energia nucleare applicata.
L’autorizzazione spetta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), che deve sentire il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e il Ministero dell’università e della ricerca e acquisire il parere obbligatorio dell’ISIN, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. La copertura di entrambe le operazioni pesa sulle risorse già stanziate per gli oneri nucleari.
Il PNRR ricalibra le risorse e proroga i termini per turismo, cultura e opere idriche
Il capitolo PNRR della legge è denso. La conversione integra la dotazione di quattro investimenti per un totale di circa 1.053,9 milioni di euro, così ripartiti:
circa 576 milioni per le infrastrutture idriche;
246 milioni per le rinnovabili destinate alle comunità energetiche;
quasi 32 milioni per l’autoproduzione di energia nelle piccole e medie imprese;
200 milioni per l’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica.
I soggetti attuatori possono avviare gli adempimenti anche prima che il Consiglio europeo perfezioni formalmente la decisione di riprogrammazione, e i tempi di registrazione degli atti alla Corte dei conti sono ridotti di un terzo.
Sul fronte proroghe la legge interviene su più cantieri:
il termine per completare gli investimenti PNRR nelle strutture ricettive turistiche slitta dal 30 giugno al 31 agosto 2026, e il Ministero del turismo è autorizzato a istruire le pratiche anche dopo la scadenza nel limite delle risorse assegnate;
la struttura di supporto del Ministero della cultura, la Soprintendenza speciale per il PNRR e la società pubblica ALES, il braccio operativo del ministero per i servizi culturali, vedono la propria operatività prorogata al 31 dicembre 2029;
il Commissario per l’emergenza idrica in Romagna riceve nuovi poteri per il potenziamento dell’Acquedotto della Romagna, con il prolungamento della galleria a servizio della diga di Ridracoli fino al fiume Rabbi e la rifunzionalizzazione della capacità di invaso del lago di Quarto.
Gli interventi di cui al presente articolo rivestono carattere emergenziale e di rilevanza strategica per la sicurezza idrica del territorio.
Art. 7-bis, comma 1, D.L. 107/2026
Sono inoltre abrogati due vincoli di destinazione che pesavano sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, le cui risorse rientrano nella disponibilità del Fondo. Cresce la dotazione annua del Fondo per lo spettacolo, che passa da 610 a 660 milioni di euro per il 2026 e da 500 a 650 milioni per il 2027. La legge stanzia infine 20 milioni di euro per la nascita di un polo dell’industria culturale e creativa legato a Matera capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026.
La contabilità pubblica unificata arriva entro il 2030 con stime ISTAT trimestrali
La riforma della contabilità economico-patrimoniale delle pubbliche amministrazioni prosegue il percorso tracciato dal PNRR. Le amministrazioni della cosiddetta fase pilota adottano il nuovo sistema entro l’esercizio 2030, mentre per le altre il Ministero dell’economia definisce un regime semplificato con propri decreti. Gli enti del Servizio sanitario nazionale adottano il sistema solo previa autorizzazione ministeriale, sentita la Conferenza Stato-regioni.
Presso la Ragioneria Generale dello Stato nasce un nuovo ufficio dedicato alla contabilità accrual, il sistema che registra costi e ricavi nel momento in cui si manifestano anziché quando si incassa o paga. L’ufficio, denominato «Servizio centrale per la contabilità accrual», è articolato in quattro uffici dirigenziali non generali.
La sperimentazione degli schemi di bilancio parte già dal 2026; i decreti per gli enti territoriali arriveranno entro il 30 giugno 2027 con parere obbligatorio delle sezioni riunite di controllo della Corte dei conti, un tassello aggiunto proprio in sede di conversione.
Sul fronte statistico, a decorrere dal 1° gennaio 2027 l’ISTAT produrrà con cadenza trimestrale le stime sul livello di indebitamento delle pubbliche amministrazioni, disaggregate per sottosettore secondo il regolamento europeo che disciplina la materia. I dati saranno trasmessi al Ministero dell’economia entro cinque giorni dalla pubblicazione di Eurostat, per essere pubblicati sul sito istituzionale.
Contributo sulle spedizioni di modico valore rinviato all’autunno
Il contributo sulle spedizioni di modico valore, la piccola imposta introdotta dalla legge di bilancio 2026 sulle spedizioni al di sotto di una certa soglia di prezzo pensata per riequilibrare la concorrenza tra grande e-commerce internazionale e piccolo commercio, vede l’entrata in applicazione posticipata dal 1° luglio al 1° ottobre 2026.
È la seconda proroga in pochi mesi: la precedente aveva già spostato il debutto dal 1° gennaio al 1° luglio. La copertura degli oneri è fissata in 61,25 milioni di euro per il 2026.
Piccoli interventi mirati sui territori
La conversione porta con sé anche una nutrita lista di misure locali, molte aggiunte in sede parlamentare:
300.000 euro nel 2026 e 800.000 nel 2027 al Comune di Serravalle Scrivia per la progettazione di nuove opere viarie, da utilizzare entro il 31 dicembre 2027 a pena di revoca;
1 milione nel 2026 e 1,5 milioni nel 2027 per il potenziamento del trasporto pubblico locale nella provincia di Brescia;
2,5 milioni al Comune di Tropea per un ascensore di collegamento tra il centro storico e il lungomare, da utilizzare entro il 31 dicembre 2028;
proroga al 3 agosto 2028 e al 10 dicembre 2028 dei termini per i decreti di esproprio del collegamento intermodale Roma-Latina e del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone;
50,2 milioni di euro distribuiti fino al 2030 per le opere compensative del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione;
l’ingresso tra le opere strategiche già finanziate di tre interventi stradali lombardi e della tratta ferroviaria Milano-Venezia nel tratto Pioltello-Treviglio.
Il quadro complessivo
Il quadro complessivo restituisce un provvedimento omnibus che risponde a esigenze molto diverse tra loro: sbloccare cantieri fermi, dare respiro finanziario alle imprese in un ciclo di caro-materiali che dura da anni, gestire con procedure straordinarie interventi ritenuti strategici (dal Policlinico all’energia) e chiudere alcune partite tecniche del PNRR nell’imminenza dei termini europei.
Molte disposizioni sono già efficaci dal 21 agosto 2026, dalla sospensione dell’anticipazione negli appalti al nuovo perimetro dei poteri del commissario per l’energia, dagli affidamenti a Sogin per i due dossier nucleari alla proroga degli investimenti PNRR nel turismo.
Altre misure, come la contabilità economico-patrimoniale unica delle pubbliche amministrazioni, i cantieri del Policlinico Umberto I e la sperimentazione trimestrale dell’ISTAT, proiettano i propri effetti fino alla fine del decennio.
La legge disegna scadenze strette per un numero significativo di adempimenti e trasferisce poteri ampi a figure commissariali che, in autonomia, dovranno rispondere alle attese senza il paracadute delle procedure ordinarie.
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