Il decreto-legge 168 del 2026 raccoglie cinque interventi urgenti che toccano il funzionamento dei tribunali, la gestione delle domande di protezione internazionale e la sopravvivenza economica degli stabilimenti siderurgici in amministrazione straordinaria. Riguarda 1.350 lavoratori a termine del Ministero della giustizia, i magistrati appena entrati in servizio, chi presenta domanda di asilo in Italia e i creditori delle procedure ILVA e Acciaierie d’Italia.
È in vigore dal 30 settembre 2026 e il Parlamento deve ora convertirlo in legge.
Decreto-Legge n. 168/26 del 29 settembre 2026 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026
Quattro mesi in più per 1.350 addetti all’ufficio per il processo
L’ufficio per il processo è la struttura di supporto nata con il Piano nazionale di ripresa e resilienza per aiutare i giudici a smaltire gli arretrati: assistenti laureati che studiano i fascicoli, preparano ricerche e redigono bozze di provvedimenti. Il personale è stato assunto con contratti a tempo determinato già prorogati una volta nel giugno 2026.
Il decreto concede una proroga ulteriore, questa volta contingentata nei numeri e breve nel tempo.
I contratti di lavoro a tempo determinato del personale assunto ai sensi degli articoli 11 e 13 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80 […] sono ulteriormente prorogati, limitatamente al numero di milletrecentocinquanta unità, dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 […]
Art. 1, comma 1
Due condizioni restringono la platea. La prima è il tetto numerico: i posti disponibili sono 1.350 e sarà un decreto del Ministro della giustizia a fissare i criteri per individuare chi rientra.
La seconda è anagrafica in senso contrattuale: resta fuori chi, al 31 gennaio 2027, avrà già accumulato trentasei mesi di servizio. Quel limite non nasce dal nulla, perché la legge italiana fissa in trentasei mesi la durata massima di un rapporto a termine; il decreto deroga a quella regola solo per chi sta ancora sotto la soglia.
Una preferenza specifica riguarda chi lavorerà nel vertice della giurisdizione, cioè la Corte di cassazione, il giudice che controlla la corretta applicazione della legge nelle sentenze.
Per le unità da destinare alla Corte di cassazione è titolo preferenziale l’esperienza lavorativa specifica sul giudizio di legittimità.
Art. 1, comma 1
La motivazione dichiarata dal Governo è evitare la dispersione delle competenze maturate nell’ufficio per il processo dedicato alle controversie in materia di immigrazione.
Quanto costa e da dove arrivano i soldi
L’operazione vale 16.771.754 euro per il 2026 e 5.686.513 euro per il 2027. Non si tratta di risorse nuove: il decreto le recupera tagliando o utilizzando dotazioni già esistenti nel bilancio dello Stato.
La quota più consistente, quasi 14 milioni nel 2026 e l’intero importo del 2027, viene dal Fondo unico giustizia, il contenitore dove finiscono i beni e le somme sequestrati o confiscati nei procedimenti penali. Il resto arriva dalla riduzione di quattro diverse voci, tra cui il fondo per il recupero di efficienza del sistema giudiziario e il completamento del processo telematico.
Per tutto il resto del decreto vale il principio opposto, cioè nessuna spesa aggiuntiva.
Fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto […] senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 6, comma 1
Il tirocinio dei magistrati si divide in quattro tappe
Chi vince il concorso in magistratura non entra subito in un ruolo autonomo: attraversa un tirocinio, cioè un periodo di formazione pratica accanto a magistrati già in servizio. Il decreto riscrive la parte di quel percorso che si svolge negli uffici giudiziari, articolandola in quattro periodi per un totale di dodici mesi:
tre mesi in tribunale, seguendo cause e processi sia davanti al giudice singolo sia davanti al collegio, compresa la camera di consiglio dove i giudici decidono
due mesi in corte d’appello, il giudice che riesamina le sentenze di primo grado
due mesi in procura della Repubblica, dal lato di chi conduce le indagini e sostiene l’accusa
cinque mesi nell’ufficio corrispondente alla prima destinazione, cioè dove il magistrato andrà effettivamente a lavorare
L’obiettivo indicato nelle premesse del decreto è consolidare il contributo dei magistrati in tirocinio al giudizio di appello.
I poteri antimafia arrivano sui procedimenti a carico di minorenni
Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo non celebra processi: coordina e stimola le indagini delle procure distrettuali, perché un fenomeno criminale organizzato raramente resta dentro i confini di una sola provincia.
Fino a oggi questo raccordo non era esplicitamente previsto quando l’indagato era un minorenne, caso che si tratta davanti a un ufficio dedicato, la procura presso il Tribunale per i minorenni.
Il decreto colma il vuoto con una formula diretta.
4-ter. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai procedimenti a carico di minorenni. In questo caso le funzioni del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo sono esercitate nei confronti del procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.
Art. 3, comma 1
Il decreto estende la stessa logica alla normativa sulle misure di prevenzione, lo strumento che permette di limitare beni e diritti di chi è sospettato di legami con la criminalità organizzata anche senza una condanna: ora compaiono anche qui i riferimenti ai procedimenti che riguardano minorenni e alle procure minorili.
Il Governo collega l’intervento alla crescente presenza di minori nei fenomeni di criminalità grave: le informazioni raccolte su un clan potranno quindi circolare anche quando uno dei soggetti coinvolti non è maggiorenne.
Chi chiede asilo riceve un documento valido un anno e può lavorare
L’Italia sta applicando il patto europeo su migrazione e asilo, il pacchetto di regole che riscrive le procedure di accoglienza negli Stati membri. Il decreto sposta in avanti di sei mesi la scadenza entro cui va completata la disciplina sulla registrazione della domanda di protezione internazionale.
L’effetto più concreto per le persone riguarda però il documento consegnato al momento della registrazione della domanda. Prima la norma non ne definiva né la durata né gli effetti; adesso lo fa.
Il documento rilasciato ai sensi del presente comma è valido per il periodo di un anno decorrente dalla data in cui la domanda di protezione internazionale è registrata […] e consente l’esercizio dell’attività lavorativa […]
Art. 4, lettera b)
Tre elementi diventano certi:
il documento dura un anno dalla registrazione
è rinnovabile secondo le regole europee
è titolo sufficiente per lavorare legalmente mentre la domanda è ancora in esame
Per chi arriva significa non restare in un limbo amministrativo in attesa della decisione finale.
Via libera ai pagamenti di ILVA e Acciaierie d’Italia
Gli stabilimenti siderurgici del Gruppo ILVA e del Gruppo Acciaierie d’Italia sono in amministrazione straordinaria, la procedura che affida a commissari nominati dal Governo la gestione di grandi imprese in crisi quando c’è un interesse pubblico a tenerle in vita.
In quel regime i pagamenti ai fornitori seguono regole rigide, perché bisogna tutelare in modo paritario tutti i creditori.
Il decreto introduce un’autorizzazione esplicita per i debiti maturati durante la procedura.
gli organi commissariali delle società del Gruppo ILVA S.p.A. in Amministrazione straordinaria e del Gruppo Acciaierie d’Italia in Amministrazione straordinaria sono autorizzati a effettuare i pagamenti dei debiti, sorti nel corso delle procedure, per la continuità operativa.
Art. 5, comma 1
L’obiettivo è la continuità produttiva: pagando fornitori e servizi essenziali, i commissari evitano l’interruzione delle lavorazioni negli impianti.
Cosa è già realtà e cosa deve ancora arrivare
Il decreto è stato deliberato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 settembre ed è in vigore dal 30 settembre: da quella data i 1.350 contratti sono prorogati, il nuovo tirocinio dei magistrati si applica, i poteri antimafia valgono anche sui minorenni e chi chiede asilo riceve il documento valido un anno.
Due scadenze più avanti segnano i prossimi passaggi. La proroga dei contratti dell’ufficio per il processo copre il periodo che va dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, e quest’ultima data serve anche a calcolare il limite dei trentasei mesi di servizio. Sul fronte asilo, il termine per completare la disciplina della registrazione slitta dal 31 ottobre 2026 al 30 aprile 2027.
Quello che manca ancora è la conversione in legge. Essendo un decreto-legge, il provvedimento vive su un binario provvisorio: produce effetti immediati, ma deve passare l’esame delle Camere per diventare legge stabile.
Il testo si limita a stabilire che sarà presentato al Parlamento per la conversione, senza indicare altro. Per chi lavora già con queste regole, dagli uffici giudiziari ai nuovi titolari del documento di asilo, gli effetti sono reali da subito, anche se restano legati all’esito del voto parlamentare.
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